Avete causato la peggior paura che si possa immaginare, paura di portare bambini
in questa terra, poiché minacciate il mio bambino non nato e senza nome
Bob Dylan "Master of war"
Sono un assassino. Ma non solo. Sono il peggior criminale che si possa immaginare.
Sono un violentatore, un ladro, un ricattatore, uno schiavista, un rapitore,
un guerrafondaio, un pazzo, un fanatico, un genocida. Sono peggio di Hitler
e di Pinochet, sono peggio di Stalin e di Polpot, sono peggio di Nerone, peggio
di Sharon, peggio di Milosevich.
Sono un uomo. - Civile. Moderno. Istruito. Ricco. Credente. Occidentale. -
Nella mia vita ho sparso tanto sangue da far diventare rosso il mare e la terra.
Ho calpestato la vita dei miei fratelli come si calpestano gli insetti. Ho rubato
il loro futuro per costruirmene uno mio, migliore. Ho devastato la loro felicità
e la loro semplicità. Li ho persuasi a farsi guerra tra loro per avere
le mie biglie di vetro, li ho convinti ad ammazzarsi con le armi che io vendevo
a tutti. Li ho portati a distruggere le loro terre per coltivare cose che a
loro non servono. Li ho violentati, saccheggiati, torturati, umiliati, ingannati
e, per pietà o per noia, li ho infine uccisi.
Ho sfruttato la loro voglia animale di vivere e di sopravvivere a tutto e in
qualsiasi condizione. Ho voluto la loro sconfitta per celebrare la mia vittoria,
la mia invincibilità, la mia superiorità. Ho rinnegato e occultato
il loro essere uomini e donne. Ho ignorato la loro cultura, i loro pensieri,
i loro Dei, la loro filosofia, i loro sentimenti. E infine ho circondato la
mia casa di poliziotti e filo spinato, di cani da guardia e armi così
che non gli venisse in mente di venire a riprendersi tutto ciò che gli
ho rubato. Così che non gli venisse in mente di venire ad elemosinare
un pò di pane o di lavoro. Così che non gli venisse in mente di
venire a vendicarsi di tutte le vite che ho distrutto.
Ho fatto tutto questo nella mia vita. Anche se non l'ho mai fatto.
L'ho fatto standomene seduto sulla poltrona di casa mia. Fumando tabacco turco
e bevendo caffè colombiano. Accendendo incenso indiano per nascondere
l'odore di morte che mi circonda. Bevendo rum di Cuba per addormentare il mio
cervello e non fargli ricordare tutti i crimini che ho commesso. Camminando
su tappeni persiani. Circondato dalle mie librerie in mogano...
Ho fatto tutto questo nella mia vita, guardando le mie mani e chiedendomi com'è
che siano diventate queste orrende armi che non riescono a fare altro che male.
Ho fatto tutto questo per paura di perdere quello che avevo, per paura di fare
qualsiasi altra cosa. Per paura di lottare contro me stesso e di guardare realmente
ciò che sono e che faccio.
Sono un uomo e la mia peggior paura sono io stesso.
Habéis causado el peor miedo que se pueda imaginar, miedo de traer niños
a esta tierra ya que amenazáis a mis hijos no nacido y sin nombre. Bob
Dylan "Master of war"
Soy un asesino. Pero no sólo un asesino. Soy el peor criminal que se
pueda imaginar. Soy un violador, un ladrón, un criminal, un esclavista,
UN RAPTOR, un GUERRAFUNDAIO, un loco, un fanático, ungemocida. Soy peor
que hitler o pinochet. Soy peor qu eStalin y que Polpot. Soy pero que Nerón,
que Sharon, peor que Milosevich.
Soy un hombre - civil, moderno, instruido, rico, creyente, occidental-
En mi vida he esparcido tanta sangre como para transformar en rojo el mar y
la tierra. He CALPESTATO la vida d emis hermanos como he C. A los insectos.
He robado su futuro para construírme el mío, mejor. He devastado
su felicidad y simplicidad. Los he persuadido de hacerse la guerra entre ellos
para tener mis BIGLIE de hierro, los he convencido para matarse con las armas
que les vedía a todos. Los he llevado a destruir su tierra para cultivar
cosas que no les sirve para nada. Los he ciolado, saquedao, torturado, humilldo,
engañado y, por piedad o por aburrimiento, los he finalmente aniquilado.
He explotado sus ganas animal de vivir y de sobrevivir a todo y en cualquier
condición. He querido su SCONFITTA para celebrar mi victoria, mi imbecilidad,
mi superioridad. He renegado y ocultado su ser como hombres y mujeres. He ignorado
su cultura, sus pensamientos, sus dioses, su filosofía, sus sentimientos.
Y, en definitiva, he circundado mi casa de policías y valals con espinas,
de perros de guardia y armas para que no se les ocurriera la idea de venir a
recuperar todo lo que les he robado. Para que no se les ocurriera l aidea de
venir a mendigar un poco de pan y trabajo. Para que no se les ocurriera venir
a vengarse por todas las vidas que he destruído. He hecho todo esto en
mivida, aunque no lo he hecho nunca.
Lo he hecho quedándome sentado en el sofá de mi casa. Fumando
tabaco turco y bebiendo café colombiano. Encendiendo incieso indio para
esconder el olor a muerte que me rodea. Beviendo ron de Cuba para adormilar
mi cerebro y no hacerles recordar todos los crimenes que he cometido. Caminando
sobre alfrombras persas. Rodeado de mis librerías en MOGANO...
He hecho todo esto en mi vida, mirando mis manos y preguntándome como
es han aparecido estas armas terribles que no logran hacer otra cosa que el
mal.
He hecho todo esto por miedo de perder todo lo que tenía, por miedo
de hacer qualquier otra cosa. Per miedo a luchar contra mi mismo y de mirar
realmente qué he hecho.
Soy un hombre, y mi peor miedo, soy yo mismo.
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